• Sono una donna orribile

    A volte mi vergogno della donna che sono.Ho un robot multifunzione che trita la carne, frulla, taglia le verdure a julienne al posto mio e affetta le patate così sottilmente che se lo vedesse Cannavacciuolo col piffero che preferirebbe usare i suoi coltelli e darci dentro come un samurai. Ho pure lui, il Bimby, un insostituibile maggiordomo che si paga in un triliardo di comode rate e che mi risotta i bucatini mentre io mi dedico alla mia routine di bellezza studiandomi pori e punti neri.Ho una splendida lavatrice che interagisce con un’app – io non l’ho mai scaricata quest’app, però il solo pensiero di poterlo fare, qualora un giorno…

  • Era cominciata una nuova stagione

    Era ufficiale. Era cominciata una nuova stagione. Sì, sto scimmiottando lei, la “mia” Carrie. Non ho potuto farne a meno. Non oggi che ho visto le prime foglie tingersi di giallo e di rosso. Non oggi che ho sentito l’aria farsi sempre più frizzantina. Non oggi che il tasso di umidità percepito è direttamente proporzionale allo stato di elettrizzazione dei miei ricci. Non oggi che per la prima volta sto girando per casa con calzini ed infradito sprezzante del pericolo, ché se mi vedesse Carla Gozzi mi prenderebbe a stilettate con le sue pump a punta e la suola rossa made in Louboutin. Vuoi perché conosco Sex and the city…

  • Venghino signori, venghino

    Certe iatture uno se le va cercando. E perché non apri un blog, e perché non scrivi un romanzo, e perché non mandi il curriculum a Cosmopolitan. E quando scrivi su Facebook mi fai morire dalle risate, e quando sono là che non ho niente da fare e m’annoio vado sul tuo profilo per vedere se hai pubblicato qualcosa di nuovo, e mamma mia ‘sta vena ironica che hai è peccato se la sprechi così. Bla, bla, bla. Stuzzica oggi, stuzzica domani, un po’ ve la siete voluta. Io adesso un blog lo apro per davvero, ma lo faccio con le dovute premesse. Non visitatelo se sperate di trovarci profonde…